Autostrada 86

Ti ammiro accaldata contorcerti fra le lenzuola umide, golosa ed implacabile cantano i Negrita alla radio.  E’ la canzone perfetta per quel momento. Una sberla per Marty che non resiste e sbotta: “Dovrebbe essere sempre lunedì, cazzo! Dovremmo svegliarci sempre così, stretti insieme dopo una notte di sogni erotici trasformati in realtà. Sembri nata per muoverti su questo letto, le tue gambe ballano il rock tra le lenzuola, godere con te è la cosa più potente che mi sia mai capitata! Non andartene, non tornare da tuo marito! Lo so che ti ha dato una casa e una vita tranquilla, ma, Jenny, tu sei piena di energia, prima o poi esplodi se resti ancora con quel rammollito, lo sai. Quando è stata l’ultima volta che ti ha fatto urlare di libidine? Riesci a ricordare l’ultima emozione che ti ha fatto provare? No. Dai, scappiamo insieme! Ho pochi soldi ma conosco il mondo e so cosa voglio. Godere di te, godere con te, vivere il mondo! C’è una macchina azzurra pronta a farci sognare lungo l’Autostrada 86. Ci fermeremo solo quando il tuo cuore cambierà ritmo e troverà il battito perfetto.” Jenny si alza, si veste dolcemente, lo brucia con lo sguardo e se ne va. Sulla porta si gira e tuona “Lo sai che non posso! Ti ricordi il discorso della candela? Ti prego non rovinare tutto.”

Colta, inquieta, sexy da morire, capelli neri lisci, occhi scuri, gambe sottili, pelle morbida, sedere perfetto, anima instabile, simpatica. Jenny è una tipa così, unica. Mille difficoltà e sofferenze l’hanno forgiata. Aveva trovato in Marty la risposta che cercava, l’uomo giusto per lei. La faceva godere, la divertiva e il tempo con lui era gioia. Alla fine della loro storia pianse ininterrottamente per un anno per poi sposarsi. Trovò un tipo tranquillo, noioso e sufficientemente bello da portare all’altare. Quei tipi che piacciono alle mamme della sposa. Casa di proprietà, lavoro in banca e passioni da sfigato come il campionato di calcio o la Formula 1.

Marty è come un marinaio che non sa nuotare. Sempre in mezzo al mare, ma basta un passo falso e l’acqua può inghiottirlo. Conosce l’amore, teorico e pratico, ci vive in mezzo ma è sempre a rischio di affogarci dentro. Troppe cicatrici nel suo cuore per ritrovare la forza di aprire le vele. E’ un’amante maledetto sempre in mezzo alla tempesta. Jenny è stata per lui uno shock emotivo, sogno erotico che si è fatto carne e la scoperta della più forte potenza di donna. Quella fatta di sesso, intelligenza e simpatia. L’aveva lasciata parlandole di una candela. Il loro rapporto paragonato ad una fiamma che brucia troppo in fretta. Troppo calore, troppo ritmo, troppa intensità per riuscire a non fottersi e arrivare all’altare. 

Passano quattro giorni. E’ venerdì mattina. Jenny è in piedi davanti al portone di casa sua. Ha uno zaino, un trolley e due lacrime. Una è per la vita che sta abbandonando e per quell’uomo senza palle che ha sposato per cercare sobrietà. L’altra è una lacrima di gioia, vibrazione di energia liquida. Sta aspettando Marty e non vede l’ora di saltare a bordo della sua nuova vita con lui. 

Lui arriva. Lei sale a bordo. L’eccitazione è tale che le lacrime si asciugano, le lingue si scatenano e i sogni decollano. Prima, seconda, terza, quarta, quasi 200 HP di motore lanciano i due amanti fino ad imboccare la A86. “Jenny, ti piace la mia auto nuova? E’ una MSD del 2003. E’ la nostra macchina per fuggire. Il mio sentimento per te brucia come la benzina in questi pistoni, spinge come i cavalli di questo bolide che ci porterà lontano. Ci porterà dove tu diventerai una principessa e io il tuo cavaliere. Più in là di dove t’immagini, più in là del nostro dominio. Ci porterà dove tu vorrai, dove io vorrei. Jenny sei sexy, sei rock, sei la ragazza che sa godere di me, godere con me, godere al massimo. Lasciamoci alle spalle le nostre vite grigie. Saluta chi ci guarda dagli uffici, orizzonti color rosso ci aspettano. Guida tu, io di fianco ti guardo, ti accarezzo, ti parlo, canto e mi immagino i dettagli del nostro viaggio. Voglio fare il pieno di te. Dai gas! Dobbiamo scappare, dobbiamo vincere, dobbiamo stare insieme!”

Dall’abitacolo escono a tutto volume le note dei Rolling Stones, Bob Dylan, Leonard Cohen, Pink Floid e le urla dei due ragazzi lanciati verso il loro futuro rock. Sugli Aerosmith nasce la solita discussione se siano rock oppure pop. Springsteen canta Lonesome Day. “Dai, cambia ti prego!” dice Jenny. Mentre cambia disco Marty conferma Hai ragione, non è per niente un Lonesome day.” Mentre fruga sotto al sedile cercando l’elastico dei capelli caduto, Jenny trova qualcosa di strano. E’ una rosa appassita. “E questa cos’è?” chiede. Marty guarda quel fiore e ricorda perfettamente quando e con chi l’aveva portato in quell’auto. Senza dire una parola prende il gambo e abbassa il finestrino. I petali secchi che volano sopra l’asfalto sono l’immagine esatta di ciò che sta accadendo a quei due ragazzi. Stanno eliminando le cose appassite delle loro vite e sono pronti per la fioritura di un bocciolo nuovo. La primavera della loro vita sentimentale li aspetta all’ultimo casello di quella deserta Autostrada 86. 

Chissà cos’ha pensato il poliziotto che li ha fermati per eccesso di velocità e si è trovato davanti una ragazza incredibilmente carina, con gli occhi accesi di vita, con le guance arrossate e solo una maglietta da uomo a coprirle un corpo perfetto. A Marty veniva da ridere mentre cercava patente e libretto. Avevano appena finito di fare l’amore e di quella multa erano intenzionati a sbattersene. Pensavano solo al prossimo desiderio da esaudire. Pensavano solo al rock’n’roll.

Sono passati tre anni. Nessuno ha più saputo niente di loro. Non una foto, non un messaggio, non una notizia. Un amico giura di averli visti seduti al tavolino di un bar sul Lungo Arno di Firenze. E’ passato a bordo di un bus da turisti e li ha riconosciuti. Marty guardava dritto verso le labbra di Jenny e aveva un’espressione concentrata, come quella di chi sta seguendo un discorso in una lingua che non afferra fino in fondo. Sicuramente lei stava parlando di Brunelleschi, il suo argomento preferito. 

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Valeria Romano
3 mesi fa

È un racconto straordinario riesce a catturarti e a entrare nella storia.
Sei un grande

Zago
3 mesi fa

Un coinvolgente racconto che ha capacità di farti viaggiare in un avventura animata da vitalità spiegata e voglia di vivere senza badare ai rischi quotidiani. Notevole capacità di scrittura

anonimo
3 mesi fa

racconto rock , come l’aurore…

Anonimo
3 mesi fa

Un racconto caldo e intenso che sa di speranza e di futuro in cui passione e libertà si tengono per mano.
È stato un bellissimo viaggio!

Anonimo
3 mesi fa

L’amore/passione una vera alchimia capace di dare emozioni uniche e irripetibili! Questo racconto mi ha riportato ad alcuni momenti della mia vita in cui l’unica cosa che comandava era il cuore e l’istinto! Bravo Cooper!