B.B.

Per la città me ne vò meditabondo
Le spalle curve, lo sguardo torvo
Di compor rime sto tutto intento
Arte di Dante, vero portento.

Non canterò di dame, maghi o cavalieri
Ma di studenti, che saranno ragionieri
Non del sublime, dell’eroico o del bello
Ma sarà storia giocosa, alla Burchiello.

Gita scolastica in quella alta terra di Ispagna
Tre giorni  di bevute, risate e gran cuccagna.
Landa che vide la triste fine del paladin Orlando
L’Olifante infranto e le lacrime del buon Carlo.

Canterò del buon Sacco, studente perfetto
Che viene da lontano e crede in Maometto
E di Oleh biondo ucraino dalla testa apposto
Che non nacque ma da pezzi fu composto.

E di tanti altri che ebbi come lieta compagnia.
Ma il compor in rima è si brutta cosa
Arduo et duro lavoro senza mai posa

Perciò basta con la Poesia, sia prosa!
Tacete o’ ascoltatori! Inizia la storia.

Muse aiutatemi.