Nulla

deperisco.e maturo la consapevolezza che non ci sarà nessun premiouna volta raggiunto il traguardo. chi ha buttato questa mente nel mio cranio? non è la mia; non sono i miei pensieri. non dormo, non scrivo, non leggo. dove sei finita, Nadia? il tempo non è dalla nostra parte, crea immensi …

SCELTE

Il primo contatto con il mondo sportivo può essere molto spontaneo e naturale, così come pensato e ripensato. C’è chi arriva sul campo da calcio invogliato dal papà calciatore, c’è chi indossa le vecchie scarpette di mamma e si ritrova catapultata vicino alla sbarra, davanti allo specchio. Ci sono poi …

B.B.

Per la città me ne vò meditabondoLe spalle curve, lo sguardo torvoDi compor rime sto tutto intentoArte di Dante, vero portento. Non canterò di dame, maghi o cavalieriMa di studenti, che saranno ragionieriNon del sublime, dell’eroico o del belloMa sarà storia giocosa, alla Burchiello. Gita scolastica in quella alta terra …

Don’t try

Ho incontrato Bukowski che avrò avuto sedici, forse diciassette anni.Era una età balorda, il Coffa era appena morto e i giri a piedi per le vie del centro si erano tramutati in solitarie camminate senza meta. Tristi vagabondaggi nella vana speranza di staccare un pò il flusso di pensieri.Lo incontrai …

Lucciole

La notte cerco  nel buio della stanza  fenditure di finestra che il giorno squarcia  in ferite di luce  e polvere cerco bagliori rimasti incastrati  tra cielo e soffitto rinchiudo  in prigioni d’iride  lampi di luce rossa  tra le palpebre  chiuse. Sono ancora  la bambina che ero nel vizio antico  d’imprigionar …

La via di casa

Nei pomeriggi fiachi al sapore di soli sbiaditi di raggi sdraiati su panni stesi io solo indossando sassi  vago tra piume di corvo polline e polvere di viali smarriti cammino finché non perdo nell’arte nel vizio  nel gioco di sapermi perdere cercando sempre trovando ancora la via di casa.

Cosa Siamo?

Ti guardo mentre ti prepari. Gli amici ci aspettano. Ti specchi e ti fai bella mentre tiri su la cerniera del vestito nuovo. Nero, lungo.Aderente come una seconda pelle. Ti trucchi con abilità davanti allo specchio del bagno. La luce innaturale delle lampadine ti avvolge e mi rimanda alla mente …

Spleen

Quando il cuore, sfasciato, brandisce armi per fingere di voler lottare e il cielo, ammutolito, si prostra su un’orgia di crisantemi che, egri, impallidiscono: è quella l’ora dei canti intrecciati per cercare salvezza nella violenza, nelle inculate subite con l’estro delle puttane. Io non ho più voglia di inscenare benessere: …

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