Il futuro anticipato decenni addietro

La Rivista Leopold è anche esplorazione, è andare anche oltre il confine ed esplorare dei campi affini alla letteratura. Uno di questi campi è il cinema, la Settima arte. Letteratura e cinema, due modi di raccontare uno con la parola scritta l’altro con la celluloide, modi contingenti di raccontare una storia. 
Oggi pubblichiamo la prima recensione di un classico del cinema: La guerra lampo dei fratelli Marx (1933), il nostro collaboratore Michel Salvetti ci porta alla scoperta un classico del cinema comico americano,

Scelto per la conservazione nel National Film Registry nel 1990. Nel1998 inserito dall’American Film Istitute l’ha inserito tra i 100 migliori film di tutti i tempi.  Un’opera assolutamente attuale e imperdibile. 

Buona lettura e buona visione!

A.P.

“Mah, forse sono un po’ testuto. Si vede che siamo tutti così in famiglia. Mio padre era un po’ testardo, mia madre era un po’ cocciuta e così sono venuti fuori i testuti e i cocci sono suoi”

La Guerra lampo dei fratelli Marx…

Negli anni 30, il mondo sicuramente non era pronto per i fratelli Marx. Figuriamoci Hollywood, la loro comicicità, a volte grottesca, cosi lontana dai nostri anni ma vicina alla mentalità di adesso. Si è potuta definire una pietra miliare del cinema solo a tempi avanti, semplicemente perché, per capire appieno la genialità del gruppo fraterno, si è dovuto attendere decenni. È valso per tutta la loro vita terrena, ma a maggior ragione per “la guerra lampo”. La satira, con cui venne descritto il mondo, pronto a rivivere un secondo conflitto mondiale, risultò da una parte troppo sofisticata, d’altra parte ovviamente da evitare.

I governanti dello stato immaginario di Freedonia sono costretti a chiedere un prestito ad una ricca vedova, poiché le casse dello stato sono vuote. Questa in cambio impone come Presidente Firefly i cui metodi hanno l’arroganza del dittatore e la follia dell’anarchico. Le due spie Chicolini e Pinky, messe alle costole del nuovo presidente dall’ambasciatore del vicino stato di Sylvania, fanno il doppio gioco e, grazie alla confusione da loro creata, scoppia la guerra tra i due paesi. Al termine di questo conflitto singolare e stravagante Freedonia ha la meglio.

Ora, dopo che avete potuto leggere la breve trama di questo film, degli anni 30, provate a portarla ai nostri tempi. Ponetevi una domanda, ci sono grosse differenze? Io credo proprio di no, perché viviamo in un mondo dove chi è al governo fa sempre il doppio gioco, promette determinate cose al popolo, e poi ne fa altre. Nel mondo ci sono dittatori, che “giocano” l’uno contro l’altro con chi ha la bomba più grande, minacciando di fare esplodere uno stato rispetto che un altro.
Purtroppo viviamo in una generazione, dove chi comanda è sempre quello più ricco, schiacciando i più poveri. Ma sicuramente noi ci mettiamo il nostro, troppo pigri per fare qualcosa troppo paurosi per ribellarsi ai più potenti. Noi pensiamo, all’ultimo Iphone da comprare, ad avere la macchina più grossa, vestiti più belli, attaccati pure noi al Dio denaro, colui che ha rovinato troppe cose e purtroppo grazie a noi ne rovinerà molte altre in futuro.

In fin dei conti negli anni 30 i fratelli Marx cosi geniali, non avevano poi sbagliato troppo, nel leggere il futuro. Prima di tutti gli altri, solo come i grandi geni sanno fare. Storia insegna.

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