SCELTE

Il primo contatto con il mondo sportivo può essere molto spontaneo e naturale, così come pensato e ripensato.
C’è chi arriva sul campo da calcio invogliato dal papà calciatore, c’è chi indossa le vecchie scarpette di mamma e si ritrova catapultata vicino alla sbarra, davanti allo specchio. Ci sono poi quei bambini che scoprono le loro inclinazioni con il tempo, attraverso il mondo circostante, attraverso la sperimentazione con il proprio corpo, scoprono le potenzialità su cui puntare, i punti deboli da “tener maggiormente nascosti”. Così si sceglie un corso, poco importa se sia nuoto, karate, tennis, ginnastica artistica, l’importante è mettersi in gioco.

La prima volta che sono entrata in una palestra avevo tre anni, cento centimetri o poco più. Sono capitata lì per caso, mamma teneva particolarmente a un’oretta di svago solo per me, un corso raggiungibile a piedi, il nostro mezzo di trasporto abituale. Da lì è nata la passione per lo sport, il mio sport. La mia carriera è stata unidirezionale, sempre con la stessa disciplina. C’è chi, però, prima di trovare il proprio posto sperimenta un po’. Anche questo percorso ha un suo fondamento: provare permette di conoscersi ancora meglio.

Rosa

Bellissimo spunto x chi fa, ha fatto o vuole fare sport… O che hanno figli che balzano tra uno sport e l’altro… Facciamo sperimentare che prima o poi trovano la vera passione. Presentazione bellissima… Chi ti conosce ti rivede in queste righe… Chi non ti conosce con l’immaginazione riesciere a scorgere Cloud. Brava

Claudia

Grazie mille ☺️
Magari con poche parole e una semplice esperienza potremmo essere più convincenti 🔝
Facciamo girare le parole 😋

Donatella

Leggendo quello che tu scrivi riesci a far apprrezzare ed amare lo sport continua a scrivere e noi continueremo a leggere con tanto intersse

Claudia

Questo è uno stimolo e un incoraggiamento che nello sport, così come nella scrittura e nella vita di tutti i giorni sta alle fondamenta.
Grazie ☺️